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Nuovo Decreto Sicurezza: le modifiche al D.Lgs. 81/2008

Il 4 ottobre 2018 è stato pubblicato il cosiddetto Decreto Immigrazione e Sicurezza, il Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, che prevede una modifica all’articolo 99, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Sono previste nuove regole per il monitoraggio dei cantieri, in particolare che la notifica preliminare sia inviata dal committente o dal responsabile dei lavori, all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché al prefetto territorialmente competenti, prima dell’inizio dei lavori.

In particolare, il testo dell’articolo 99, comma 1 del D.lgs. n. 81/2008 viene così modificato:

“1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché al prefetto territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:

  • cantieri di cui all’articolo 90, comma 3;
  • cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;
  • cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.

Leggi tutto il Decreto.

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Lo sai che investire in sicurezza ti fa guadagnare?

I risultati di una ricerca dell’Issa che ha coinvolto 300 aziende di 15 paesi del mondo dimostrano – cifre alla mano – che investire in prevenzione garantisce un ritorno economico vantaggioso su tutti i fronti: da quello produttivo a quello d’immagine, dalla soddisfazione del personale alla sua efficienza sul lavoro

Per un euro investito oltre due guadagnati. Lo studio – che ha monitorato un totale di 300 aziende di quindici paesi in tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Czech Republic, Germany, Cina, Romania, Federazione Russa, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Usa, Vietnam) – ha rilevato come ogni euro speso in prevenzione garantisca un ritorno economico (il cosiddetto Rop, acronimo che sta per “return on prevention”) decisamente superiore, pari in media a 2,2 euro. Dunque, il rapporto costi/benefici non solo è assolutamente positivo, ma addirittura vantaggioso. Analizzando alcune singole voci, inoltre, le variazioni sono ancora più sensibili: la ricerca ha stimato, infatti, che la sorveglianza sanitaria e i check-up hanno un Rop di 7,6 (un euro, di fatto, ne frutta 7,6) e la formazione un Rop di 4,5.

Dipendenti più motivati e “ritorni” per l’immagine aziendale. Il campione monitorato ha sottolineato come l’investimento in prevenzione si rifletta, in particolare, su un miglioramento in termini di immagine dell’azienda e della motivazione e della soddisfazione dei dipendenti. Altri aspetti significativi, inoltre, riguardano la capacità di anticipare la manifestazione di eventuali problematiche (col relativo contenimento dei tempi improduttivi), nonché un’attenzione più sostenuta alla qualità dei prodotti, al loro miglioramento e alle innovazioni.

Dalla gestione dei magazzini all’innovazione: tutto migliora. In generale, la prevenzione si riflette positivamente in tutti gli ambiti di un impresa (vedi tabelle allegate): in una scala di valori 1-6 (dove 1 sta per “nessun impatto” e 6 per “impatto molto forte”), per esempio, il ritorno sulla produzione è di 5,24, sui trasporti di 4,92, sulla gestione del magazzino di 4,74, sulla pianificazione di 4,60. Ugualmente sensibili i miglioramenti della qualità del lavoro dei dipendenti, con effetti sostanziali sulle riduzioni dei rischi (5,08 su una scala 1/6 dove 1 è pari a “nessun effetto” e 6 a “effetto molto forte”), delle violazioni delle leggi sulla sicurezza (5,04), del numero di incidenti (4,98), delle interruzioni sul lavoro (4,35) e, viceversa, con conseguenti miglioramenti della qualità produttiva (3,99), dell’innovazione (4,19), della soddisfazione del cliente (4,15), della cultura d’impresa (4,75) e con una generale migliore sensibilizzazione ai rischi (5,05).

Sempre vantaggioso il rapporto costi/benefici. Entrando nel merito della cifre, la ricerca ha rilevato (vedi sempre tabelle allegate) che un investimento da parte di un’azienda di 1.334 euro per addetto all’anno comporta vantaggi stimati in 2.940 euro (sempre all’anno e per addetto): un Rop medio, per l’appunto, di 2,2 euro. Tra le voci relative ai costi della prevenzione dichiarati dalle imprese monitorate, figurano 168 euro per l’abbigliamento di protezione, 141 euro per le misure specifiche di formazione in materia di prevenzione, 58 euro di costi medici preventivi. A fronte di ciò sono stimate a 566 euro le economie relative al minor numero di malfunzionamenti e di interruzioni del cicli produttivo, a 632 euro il valore aggiunto generato dalla maggiore soddisfazione dei dipendenti e a 632 euro quelli legati al miglioramento dell’immagine aziendale.

 

Vedi le tabelle “Investire in sicurezza conviene”.

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Esposizione cutanea ai nanomateriali: in vigore la UNI CEN ISO/TS 21623:2018

Dal 26 luglio 2018 è in vigore la UNI CEN ISO/TS 21623:2018 che in materia di esposizione negli ambienti di lavoro riguarda la valutazione della esposizione cutanea ai nanomateriali ed ai loro aggregati e agglomerati (NOAA).

La specifica tecnica descrive un approccio sistematico per valutare il potenziale rischio occupazionale dei nano-oggetti e dei loro agglomerati ed aggregati (NOAA) che può derivare dalla produzione ed uso di nano materiali e/o di prodotti assimilati. Questo approccio rappresenta una guida per identificare le vie di esposizione, le possibili parti del corpo esposte e le potenziali conseguenze dell’esposizione riguardo all’assorbimento della pelle, agli effetti locali ed all’ingestione accidentale.
Considera inoltre l’uso professionale dei prodotti che contengono NOAA da parte dei professionisti come le estetiste che trattano i prodotti per l’igiene personale, per la cosmesi o prodotti farmaceutici, ma non si applica per stabilire o prescrivere l’esposizione di questi prodotti da parte dei consumatori.

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NOVITA’! Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche – Direttiva

A distanza di quasi un anno dall’emanazione delle direttive con le quali sono state impartite indicazioni in merito alle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, è emersa la necessità, sulla base del monitoraggio degli esiti applicativi e del confronto con gli enti esponenziali delle realtà territoriali, di una rivisitazione delle precedenti linee di indirizzo. Tanto, allo scopo di consentire l’individuazione di più efficaci strategie operative a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza dei partecipanti, nel rispetto delle tradizioni storico – culturali e del patrimonio economico – sociale delle collettività locali.

 

Leggi l’intero documento.

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Tirocini formativi presso lavoratori autonomi: Interpello n.4/2018

Con Interpello n.4/2018 del 25 giugno 2018, la Commissione nazionale Interpelli torna ad esprimersi sui tirocini formativi non solo in ambito di alternanza scuola-lavoro ma anche presso lavoratori autonomi, e sulla conseguente applicazione della normativa in materia di sicurezza.

 

Leggi l’Interpello qui.

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Relazione annuale INAIL 2017: infortuni stabili, in calo i casi mortali

I dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico presentati a Roma, presso la Sala della Regina di Montecitorio, dal presidente Massimo De Felice. Nei primi cinque mesi del 2018 le morti sul lavoro denunciate sono state 389, 14 in più rispetto all’anno precedente. La mano robotica “Hannes” tra i risultati più significativi ottenuti sul fronte della ricerca. Positivo il risultato economico-finanziario dell’Istituto

Il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, ha illustrato a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la Relazione annuale sui dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2017, sul bilancio dell’Istituto e sui risultati più rilevanti conseguiti sul fronte degli investimenti, della ricerca e delle politiche in materia di prevenzione, cura e riabilitazione.

Leggi tutta la relazione qui.

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INAIL: Buone pratiche per il benessere lavorativo ad ogni età

La forza lavoro europea sta progressivamente invecchiando ed entro il 2030 in molti paesi le persone di età compresa tra 55 e 64 anni costituiranno almeno il 30% dei lavoratori.

L’Italia fa comunque già registrare un’età media molto avanzata tra i paesi dell’OCSE, e nei prossimi anni lo sarà ancora di più a causa dell’invecchiamento della popolazione.

Partendo dalla situazione della popolazione lavorativa in Inail (“quasi il 60% del personale Inail, con contratto a tempo indeterminato, ha raggiunto i 50 anni di età e solo lo 0,8% ha meno di 35 anni”) è stato dunque realizzato il documento “Il benessere lavorativo ad ogni età. Le buone pratiche Inail” con l’obiettivo di “diffondere informazioni di base sui cambiamenti dovuti all’età – che agiscono non solo sulle capacità individuali ma anche sul livello di qualità dell’esecuzione del proprio lavoro – nonché definire le dimensioni chiave per una corretta gestione dell’età nei luoghi di lavoro e illustrare le buone pratiche sviluppate dall’Inail per garantire benessere lavorativo a tutti i lavoratori di tutte le età”.

Nel documento Inail sono riportati diversi specchietti informativi che analizzano i vari ambiti lavorativi ed estrapolano i vari cambiamenti che il fisico subisce con l’avanzare dell’età.

Sono analizzati:

  • Cambiamenti dell’apparato neuropsichico
  • Cambiamenti delle funzioni dell’apparato visivo
  • Cambiamenti delle funzioni dell’apparato uditivo
  • Cambiamenti delle funzioni dell’apparato musocoloscheletrico
  • Cambiamenti delle funzioni dell’apparato cardiovascolare e respiratorio
  • Cambiamenti delle funzioni di termoregolazione
  • Cambiamenti delle funzioni del sistema immunitario

Inail riporta inoltre i vantaggi di una corretta gestione dell’età per i lavoratori:

  • migliore motivazione;
  • maggiore soddisfazione lavorativa;
  • migliore equilibrio lavoro-vita privata;
  • mantenimento della capacità lavorativa e dell’occupabilità lungo tutta la carriera;

e per i datori di lavoro:

  • garantire l’approvvigionamento di mano d’opera e anticipare la carenza di competenze/talento;
  • nessuna costosa perdita di competenze ed esperienze;
  • riduzione della rotazione del personale e dei costi di assunzione;
  • gestione della positiva successione quando i lavoratori vanno in pensione;
  • migliori prestazioni in tutte le fasce di età;
  • miglior uso dei punti di forza e dei talenti all’interno di diverse fasce di età, come per esempio traendo vantaggio dalla rete di conoscenze, le competenze e l’esperienza dei lavoratori anziani.

Scarica l’intero documento Inail cliccando qui.

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Dal 1° luglio 2018 aumentano le sanzioni in materia di salute e sicurezza

Decreto direttoriale n. 12 del 6 giugno 2018, inerente la rivalutazione delle sanzioni concernenti le violazioni in materia di salute e sicurezza.  (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 140 del 19 giugno 2018)

IL CAPO DELL’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Visto il comma 4-bis dell’articolo 306 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, cosi come modificato dal decreto-legge 28 giugno 2013 n. 76 (conv. da L. n. 99/2013), secondo il quale “le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con decreto del direttore generale della Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all’indice ISTAT dei prezzi al consumo previa arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6%.”;

Vista la nota del 19 aprile 2018 dell’Ufficio Legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali indirizzata all’Ispettorato nazionale del lavoro con la quale il Ministero ritiene che “il provvedimento di cui all’articolo 306, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 81 del 2008, possa essere adottato da codesto Ispettorato, trattandosi di materia rientrante tra le competenze attribuite”;

Vista la variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo registratasi nel quinquennio 2013- 2018 che, arrotondata ai sensi del citato articolo 306, comma 4 bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008. n. 81, risulta pari a 1,9%;

DECRETA

1. Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 nonché da atti aventi forza di legge, sono rivalutate, a decorrere dal 1° luglio 2018, nella misura dell’1,9%.

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Bando Isi 2017 – INAIL

Avviso pubblico ISI 2017. Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro in attuazione dell’art. 11, comma 5, d.lgs n. 81/2008 e successive modificazioni e dell’art. 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

L’Avviso pubblico Isi 2017 ha l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

 

Leggi il bando.

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Nuovi criteri per la valutazione del rischio vascolare derivante da esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio secondo lo standard ISO/TR 18570:2017

Disponibile sul PAF un Report che descrive in maniera sintetica il metodo supplementare di valutazione del rischio vascolare associato all’esposizione a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio contenuto nel nuovo ISO/TR 18570:2017. Viene presentato un esempio applicativo nel caso di motoseghe e decespugliatori, da cui emerge la necessità di adottare specifiche misure di prevenzione in relazione all’insorgenza di possibili patologie vascolari, anche nei casi in cui si riscontrino valori di esposizione a vibrazioni inferiori ai livelli di azione prescritti dalla vigente normativa.