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SEMINARIO FINALE PROGETTO CONFCOOPERATIVE VENETO/INAIL VENETO: “La sicurezza nei trasporti degli utenti nelle cooperative sociali e la sicurezza nella gestione delle emergenze”

18 OTTOBRE 2019 ORE 9.00-13.00

FEDERAZIONE VENETA BCC, via Longhin, 1 Padova

Premessa:

Il seminario è finalizzato a presentare a tutte le cooperative sociali del Veneto i risultati raggiunti dal progetto di Confcooperative Veneto, in collaborazione con Irecoop Veneto, cofinanziato da Inail Veneto, che ha affrontato il tema della sicurezza nei trasporti degli utenti e la gestione delle emergenze nelle cooperative sociali del Veneto.

PROGRAMMA:

8.45/9.00:           Registrazione partecipanti

9.00/9.30:           saluti istituzionali a cura di:

– Presidente di Confcooperative Veneto: Ugo Campagnaro

– Presidente di Federsolidarietà Veneto: Roberto Baldo

– Direttore Inail Veneto: Daniela Petrucci

9.30/10.30:        La sicurezza degli utenti e dei lavoratori nei trasporti effettuati dalle cooperative sociali

– Le normative italiane ed europee che regolano il trasporto in sicurezza;

– Le corrette procedure per il trasporto in sicurezza di anziani e persone con disabilità;

– Il trasporto effettuato dai volontari nel rispetto delle norme in ambito sicurezza.

A cura di Lino Rosset

10.30/11.00:       esperienze a confronto: la parola alle cooperative che hanno partecipato al progetto ed affrontato il tema della sicurezza nei trasporti

11.00/11.15:      coffee break

11.15/12.00:       – Gestire l’emergenza nelle strutture socio-assistenziali

– I riferimenti normativi e materiali editi dalla direzione nazionale Vigili del Fuoco;

– Un modello di formazione degli incaricati: il filmato realizzato da una delle cooperative aderenti al progetto, a partire dal Piano di emergenza interno.

A cura di Lino Rosset

12.00/13.00:       considerazioni finali di Inail e Spisal inerenti i risultati del progetto

A cura del direttore dello Spisal Aulss 7 Liviano Vianello e dell’Ing. Rocco Nitti dell’Inail Veneto

Dibattito finale

SEMINARIO GRATUITO e valido come AGGIORNAMENTO per RLS e RSPP delle cooperative sociali

Per partecipare è obbligatorio iscriversi, utilizzando il link sottostante, entro il 04/10/2019

PER INFORMAZIONI
Giada Girotto – Irecoop Veneto | tel 049 80 76 143  | e-mail commerciale@irecoop.veneto.it

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Pubblicato il nuovo modello OT23 (ex OT24)

È stato pubblicato il primo agosto scorso sul sito dell’Inail il nuovo modello OT23, utile per le istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione, consultabile e scaricabile insieme alla guida per la sua corretta compilazione. Il nuovo modello sostituisce il precedente, comunemente conosciuto come OT24, che aveva la sua fonte normativa nell’art.24 del decreto ministeriale 12 dicembre 2000.

La richiesta va presentata non oltre il 29 febbraio 2020. La materia è ora regolata dall’art. 23 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi approvate con decreto interministeriale 27 febbraio 2019, che indica così la nuova denominazione del modulo. Come per il precedente, anche il modello OT23 riguarda lo sconto dei premi assicurativi per interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, adottati dalle imprese assicurate nel 2019, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa vigente in materia. La domanda di riduzione può essere richiesta a prescindere dall’anzianità dell’attività lavorativa e va inoltrata telematicamente entro il 29 febbraio 2020

Leggi tutto e scarica il modello cliccando qui.

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Zoonosi vettore trasmesse: i rischi occupazionali

Le zoonosi vettore trasmesse sono infezioni o malattie acquisite tra animali e uomo mediante la puntura e/o morsicatura di vettori infetti. I vettori sono per la gran parte artropodi, come zanzare, zecche e flebotomi, in grado di trasmettere l’agente patogeno.

Le zoonosi costituiscono un importante problema di sanità pubblica rappresentando il 75% delle malattie emergenti a livello mondiale, molte delle quali sono vettore-trasmesse. Considerata l’epidemiologia delle zoonosi e le complesse interazioni tra uomo, animali e ambiente, è necessario garantire, nel controllo e nella prevenzione di tali malattie, un approccio multidisciplinare e integrato noto con il termine One Health.

Il Ministero della Salute ha predisposto Piani nazionali di sorveglianza e monitoraggio integrati per affrontare in maniera coordinata le eventuali emergenze epidemiche. L’analisi della letteratura sulle principali zoonosi vettore-trasmesse in Europa e in Italia ha permesso di identificare le idonee misure di prevenzione occupazionali.

Leggi qui il documento completo dell’INAIL.

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La valutazione del microclima nei luoghi di lavoro

Quali sono le disposizioni del DLgs 81/08 per il rischio microclima?

Il rischio microclima nei luoghi di lavoro viene trattato nel titolo VIII e nell’allegato IV del titolo II del D.lgs. 81/08. Le modalità con cui effettuare la valutazione del rischio non sono indicate in un specifico Capo del testo di legge

Il rischio microclimatico è un rischio importante e non riguarda solo gli ambienti di lavoro in cui il ciclo produttivo richiede condizioni ambientali estreme.

INAIL ha pubblicato, disponibile gratuitamente sul sito dell’Istituto, “LA VALUTAZIONE DEL MICROCLIMA“, un utile opuscolo di consultazione per gli operatori della sicurezza nei luoghi di lavoro, che fornisce le indicazioni necessarie per giungere a una corretta valutazione del rischio microclima.

O.S.A. S.r.l. dispone di una stazione microclimatica per la corretta valutazione del rischio microclimatico in tutti gli ambienti di lavoro, dall’ufficio al sito industriale.

Valutazione microclima

 

Chiedi maggiori informazioni.

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Bando ISI 2018: pubblicato in Gazzetta Ufficiale

L’Avviso pubblico Isi 2018 ha l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori;
  • di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli per l’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali, ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Fondi a disposizione
Con l’Avviso pubblico Isi 2018 Inail mette a disposizione Euro 369.726.206,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari

  • Asse 1 (Isi Generalista) euro 182.308.344,00 ripartiti in:
    • Asse.1.1 euro 180.308.344,00 per i progetti di investimento
    • Asse 1.2 euro 2.000.000,00 per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Asse 2 (Isi Tematica) euro 45.000.000,00 per i progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC);
  • Asse 3 (Isi Amianto) euro 97.417.862,00 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese) euro 10.000.000,00 per i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Ateco 2007 A03.1, C13, C14, C15);
  • Asse 5 (Isi Agricoltura) euro 35.000.000,00 per i progetti per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, così suddivisi:
    • Asse 5.1 euro 30.000.000,00: per la generalità delle imprese agricole
    • Asse 5.2 euro 5.000.000,00: riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

Leggi il bando completo.

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Nuovo Decreto Sicurezza: le modifiche al D.Lgs. 81/2008

Il 4 ottobre 2018 è stato pubblicato il cosiddetto Decreto Immigrazione e Sicurezza, il Decreto Legge 4 ottobre 2018, n. 113 dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, che prevede una modifica all’articolo 99, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Sono previste nuove regole per il monitoraggio dei cantieri, in particolare che la notifica preliminare sia inviata dal committente o dal responsabile dei lavori, all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché al prefetto territorialmente competenti, prima dell’inizio dei lavori.

In particolare, il testo dell’articolo 99, comma 1 del D.lgs. n. 81/2008 viene così modificato:

“1. Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell’inizio dei lavori, trasmette all’azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro nonché al prefetto territorialmente competenti la notifica preliminare elaborata conformemente all’allegato XII, nonché gli eventuali aggiornamenti nei seguenti casi:

  • cantieri di cui all’articolo 90, comma 3;
  • cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di notifica, ricadono nelle categorie di cui alla lettera a) per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera;
  • cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno.

Leggi tutto il Decreto.

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Lo sai che investire in sicurezza ti fa guadagnare?

I risultati di una ricerca dell’Issa che ha coinvolto 300 aziende di 15 paesi del mondo dimostrano – cifre alla mano – che investire in prevenzione garantisce un ritorno economico vantaggioso su tutti i fronti: da quello produttivo a quello d’immagine, dalla soddisfazione del personale alla sua efficienza sul lavoro

Per un euro investito oltre due guadagnati. Lo studio – che ha monitorato un totale di 300 aziende di quindici paesi in tutto il mondo (Australia, Austria, Azerbaijan, Canada, Czech Republic, Germany, Cina, Romania, Federazione Russa, Singapore, Svezia, Svizzera, Turchia, Usa, Vietnam) – ha rilevato come ogni euro speso in prevenzione garantisca un ritorno economico (il cosiddetto Rop, acronimo che sta per “return on prevention”) decisamente superiore, pari in media a 2,2 euro. Dunque, il rapporto costi/benefici non solo è assolutamente positivo, ma addirittura vantaggioso. Analizzando alcune singole voci, inoltre, le variazioni sono ancora più sensibili: la ricerca ha stimato, infatti, che la sorveglianza sanitaria e i check-up hanno un Rop di 7,6 (un euro, di fatto, ne frutta 7,6) e la formazione un Rop di 4,5.

Dipendenti più motivati e “ritorni” per l’immagine aziendale. Il campione monitorato ha sottolineato come l’investimento in prevenzione si rifletta, in particolare, su un miglioramento in termini di immagine dell’azienda e della motivazione e della soddisfazione dei dipendenti. Altri aspetti significativi, inoltre, riguardano la capacità di anticipare la manifestazione di eventuali problematiche (col relativo contenimento dei tempi improduttivi), nonché un’attenzione più sostenuta alla qualità dei prodotti, al loro miglioramento e alle innovazioni.

Dalla gestione dei magazzini all’innovazione: tutto migliora. In generale, la prevenzione si riflette positivamente in tutti gli ambiti di un impresa (vedi tabelle allegate): in una scala di valori 1-6 (dove 1 sta per “nessun impatto” e 6 per “impatto molto forte”), per esempio, il ritorno sulla produzione è di 5,24, sui trasporti di 4,92, sulla gestione del magazzino di 4,74, sulla pianificazione di 4,60. Ugualmente sensibili i miglioramenti della qualità del lavoro dei dipendenti, con effetti sostanziali sulle riduzioni dei rischi (5,08 su una scala 1/6 dove 1 è pari a “nessun effetto” e 6 a “effetto molto forte”), delle violazioni delle leggi sulla sicurezza (5,04), del numero di incidenti (4,98), delle interruzioni sul lavoro (4,35) e, viceversa, con conseguenti miglioramenti della qualità produttiva (3,99), dell’innovazione (4,19), della soddisfazione del cliente (4,15), della cultura d’impresa (4,75) e con una generale migliore sensibilizzazione ai rischi (5,05).

Sempre vantaggioso il rapporto costi/benefici. Entrando nel merito della cifre, la ricerca ha rilevato (vedi sempre tabelle allegate) che un investimento da parte di un’azienda di 1.334 euro per addetto all’anno comporta vantaggi stimati in 2.940 euro (sempre all’anno e per addetto): un Rop medio, per l’appunto, di 2,2 euro. Tra le voci relative ai costi della prevenzione dichiarati dalle imprese monitorate, figurano 168 euro per l’abbigliamento di protezione, 141 euro per le misure specifiche di formazione in materia di prevenzione, 58 euro di costi medici preventivi. A fronte di ciò sono stimate a 566 euro le economie relative al minor numero di malfunzionamenti e di interruzioni del cicli produttivo, a 632 euro il valore aggiunto generato dalla maggiore soddisfazione dei dipendenti e a 632 euro quelli legati al miglioramento dell’immagine aziendale.

 

Vedi le tabelle “Investire in sicurezza conviene”.

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Esposizione cutanea ai nanomateriali: in vigore la UNI CEN ISO/TS 21623:2018

Dal 26 luglio 2018 è in vigore la UNI CEN ISO/TS 21623:2018 che in materia di esposizione negli ambienti di lavoro riguarda la valutazione della esposizione cutanea ai nanomateriali ed ai loro aggregati e agglomerati (NOAA).

La specifica tecnica descrive un approccio sistematico per valutare il potenziale rischio occupazionale dei nano-oggetti e dei loro agglomerati ed aggregati (NOAA) che può derivare dalla produzione ed uso di nano materiali e/o di prodotti assimilati. Questo approccio rappresenta una guida per identificare le vie di esposizione, le possibili parti del corpo esposte e le potenziali conseguenze dell’esposizione riguardo all’assorbimento della pelle, agli effetti locali ed all’ingestione accidentale.
Considera inoltre l’uso professionale dei prodotti che contengono NOAA da parte dei professionisti come le estetiste che trattano i prodotti per l’igiene personale, per la cosmesi o prodotti farmaceutici, ma non si applica per stabilire o prescrivere l’esposizione di questi prodotti da parte dei consumatori.

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NOVITA’! Modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche – Direttiva

A distanza di quasi un anno dall’emanazione delle direttive con le quali sono state impartite indicazioni in merito alle misure di safety da adottare in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, è emersa la necessità, sulla base del monitoraggio degli esiti applicativi e del confronto con gli enti esponenziali delle realtà territoriali, di una rivisitazione delle precedenti linee di indirizzo. Tanto, allo scopo di consentire l’individuazione di più efficaci strategie operative a salvaguardia dell’incolumità e della sicurezza dei partecipanti, nel rispetto delle tradizioni storico – culturali e del patrimonio economico – sociale delle collettività locali.

 

Leggi l’intero documento.

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Tirocini formativi presso lavoratori autonomi: Interpello n.4/2018

Con Interpello n.4/2018 del 25 giugno 2018, la Commissione nazionale Interpelli torna ad esprimersi sui tirocini formativi non solo in ambito di alternanza scuola-lavoro ma anche presso lavoratori autonomi, e sulla conseguente applicazione della normativa in materia di sicurezza.

 

Leggi l’Interpello qui.